un aborto di pensiero scese dolce e rotto in culo da me, stamani.
Tu non sei la mia cura, ma la mia lama che mi squarcia il petto mentre mi stupri la mente con le tue parole e mi violenti con le tue dolci dita la mia verginità che non ho.Io ti odio., mentre mi baci io piango dentro come le goccie che ci cadono addosso perchè mi piaci ed io non so difendermi, perchè sono così e provo a non essere quello che sono ma non ci riesco, io ci provo davvero ma più ci provo e meno ci riesco.
Prendo una lama e squarcio il mio corpo per vedere, sentire il sangue che gronda e si posa supino sulla mia lingua e continuo ad aprire la mia carne per sentire il mio odio sulla mia lingua, per vedere quella vendetta che non posso avere.
Continuo, continuo fino a che non posso più continuare e allora mi fermo, per riaffondare la lama gelida ormai calda e ricolma del mio dolore affondare ancora una volta in quel squarcio.
Solo il mio sangue mi rende libera, solo l'odio che spezza il respiro libera il mio dolore da me, non conosco altri mezzi.
Tu non sei la mia cura, più mi baci e più ti odio perchè non so difendermi da te, sarò solo un nome tra i nomi, un giorno tra i giorni, nulla di più.
...e la lama affonda e il sangue si posa supino sulla mia lingua già piena di sangue, ma non è sazia perhcè ne vuole ancora, perchè il dolore che brucia dentro sta ustionando la sua anima.
Vorrei solo sdraiarmi accanto ad un corpo, a quel corpo e baciarlo, ribaciarlo e fare l'amore, ma non avendo questa cura ne uso un'altra.
Sei la mia lama Che mi squarcia la schiena e mi lecca le vertebre ed i tuoi occhi mi spogliano la carne e mi violentano dolcemente l'oblio che giace dentro.
...e tutto ricomincia ancora una volta, il dolore che esce dalla carne per entrare nella bocca, nella mia bocca.
Non esiste redenzione a questo dolore che penetra nella carne mangiando il corpo come il verme la mela;io non sono il tuo angelo ma una troia bambina che non potendo amare si butta dalla cima più alta per avere l'illusione che prima di schiantarsi al suolo una nuvola passerà e la salverà.
Cè qualcosa cge non va in me, ma non so cosè.
Non è nelle loro bugie che risiede la tua cura, non è nei loro dolci sguardi ipocriti che risiede la tua cura, SEI TU L TUA CURA...non saranno loro a liberarti da questo dolore, ma tu.
La tua carne non ti basta più e allora vuoi che la loro, vuoi il loro sangue, vuoi i loro corpi appesi alle pareti come fossero bistecche che grondando spargono i loro succhi rossi per tutta la parete, non puoi avere la tua carne, così vuoi prendere la loro,che sono solo vermi.
Il mio corpo è solo una bistecca che gronda odio e che vuole liberarsi da tutto questo.
...riapri le ferite e ripassi ancora una volta la lama dentro fino a che non smette di sanguinare dopo interi minuti, la corspargi di sale perchè il dolore sia più grande e la tua liberazione ( che non esiste) maggiore...lecchi e rilecchi per assaporare meglio il sapore, ma il tuo sangue non basta più.
...e tutto questo silenzio passa inosservato e mentre una voce elettronica mi ripete le melodie di un paio di labbra che mi baciano e una lingua che mi tocca dolcemente...
...e tutto gira troppo forte, troppo velocemente e anche se sto ferma io mi muovo e vorrei che tutto si fermasse per un istante.
...e mentre la pioggia cade dal cielo io guardo verso su cercando quello che non vedrò, ma lo stesso resto a guardare verso su.
P.S.
mi esonero da qnto sopra scritto, non ero al pieno delle mie forze mentali ed ero reduce da varie esperienze, qndi sono ASSOLUTAMENTE esonerata.
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che cazzo stai a di, deviazione mentale, suicidando i sentimenti, drogarsi oralmente