si...Avevo iniziato un post carino Monsieur..ma per un mio errore il post si è fanculizzato.Volevo rendere omaggio alla neve che cade...la prima volta che si posò sulla mia lingua in modo così irriverente ne rimasi stupita..
LA NEVE CADE ANCHE IN ESTATE E LA LINGUA AVIDA AFFONDA NELL'ARIA PER PRENDERNE OGNI SAPORE.
Cerchi le sue labbra lì dove sai non trovarle...chiudi gli occhi ed ecco quel profunmo che non fù mai tuo..L'anima cederesti per averlo anche solo una volta, una volta, una...mannaggia a me!!!ma non potevo farmi i cazzi miei e basta???no, troppo facile...
Mille colori, mille sapori, mille ebrezze che non ci sono mai state, cazzo leccami l'anima e baciami questo cuore che non sò dovè.Io non sarò la tua redenzione, non sarò il tuo angelo, ma la tua dannata troia che cerca quello che ha paura di trovare.Bruciami oggi così che io possa non esserci.Piangi con me queste lacrime che non ho...Brucia con me questo dolore che sai essere peggiore di qualunque altra cosa....IO NON SARO' IL TUO ANGELO venuto a redimerti dal dolore, ma...POSSO FARE MOLTO se solo avessi un cuore dove ospitare il mio, anche se oggi siamo garvidi di sterilità...Le lacrime che porta il vento, il dolore che no smette, la solitudine che non ti lascia respiare, siamo carne e polvere ma le nostre passioni guriranno la malattia che non cè.
Disfunsioni cerebrali ci portano alla deriva in un mondo che lentamente si sgretola.Ti riempiono di stronzate, ti stanno soffocando ad incatenando ad un cadavere che sta andando a fondo.Arrancando per cercare di respirare.Non sei padrone della tua vita!Non sei padrone della tua mente!Sei solo una schiavo ed ancora non lo sai.Dio che sei nei cieli e al macello i tuoi figli hai portato se nel cuore hai un pò d'amore svegliali!Svegliali dai loro beati sogni e rendili consapevoli della loro condizione di schiavitù.Madre che culli le nostre vite dai tempi bui, porta nei sogni dei tuoi figli il verbo!Siamo tutti perduti.I nostri cuori si sgretolano lentamente e non possiamo nulla, cerchiamo di tenerci stretto ciò che abbiamo ancora nostro.In prigioni senza odori e senza muri lentamente come carne al macello ci rinchiudono.Il dolore che pervade si irradia per tutto il corpo nato morto.NASCIAMO PER MORIRE E AMIAMO PER SOFFRIRE mon amour.
Mani nude cercano un corpo che non cè, labbra cercano una carne che non cè.La neve che si posa delicata sulle sue labbra, la lingua che assapora e cerca quel tatto che non troverà; tutto in u n turbinio di passioni, d'ardori per qualcosa che ancora non cè, pur amando il suo tempio ove la carne abbonda nel suo altare dorato.Lingua irriverente lecca bocca che cerca il suo amore.Una maschera di cristallo che lentamente cade lascia il posto a lacrime asciutte al sapore di neve dal colore di non ti scordar di me.
...eppure le sue lacrime sapevano di fragole e il sapore del suo corpo lentamente si schiudeva per lui, perchè per un solo istante voleva essere il suo Angelo e non la sua Troia Carnefice, per un istante giaceva accanto a lui, per lui.
Aspettando quella luce, quell'avviso si girava e rigirava, cercava qualcosa che colmasse quel vuoto fatto d'impazzienza...il tempo non passava, non voleva...cercava dentro se, ma non trovava, cercava fuori, ma lo stesso silenzio che c'èra in lei era anche fuori...Ascoltava quieta che arrivasse ciò che attendeva, ma il tempo sà trafiggere cn lame taglienti l'impazienza...Vana quasi sembrava l'attesa, non fosse stato che demordere risultava cosa ardua...Si dice che la speranza sia l'ultima a morire, la speranza è il rifugio di chi ha perso...In un biancho agghiacciante si stagliavano residui di pensiero, di emozioni, di battiti; cercando quello che sà non essere, ma cerca, cerca e attende...attende quello che sà non verrà.